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Esposizione: ACQUA
l'acqua nell'arte contemporanea
rassegna di pittura, scultura, fotografia e installazioni
A cura di: Paola Forni e Daniela Del Moro
Durata: 4 maggio - 30 giugno 2007
Luogo: BOLOGNA GALLERIA FORNI
Via Farini, 26 - Bologna
Orari di apertura 9,30-13 e 16-19,30
chiuso lunedì e festivi
ingresso libero
apertura straordinaria domenica 6 maggio
dalle 11 alle 19 in occasione di
ARTE A BOLOGNA CITTA' D'ARTE
Inaugurazione: venerdì 4 maggio 2007, ore 20,30
L'esposizione si trasferirà nel periodo estivo al Palazzo Ducale di Pavullo, sede della Galleria d'Arte Contemporanea del Comune di Pavullo nel Frignano, sull'Appennino modenese.
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FORNIBOOKSHOP
i cataloghi degli autori esposti sono in vendita e consultabili al bookshop della galleria
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Annoverata da Empedocle tra i quattro elementi fondamentali, l'acqua è innanzitutto origine di vita e sua imprescindibile condizione.
Quale irrinunciabile vincolo alla sopravvivenza, l'acqua ha un impareggiabile potere, quello di generare e allo stesso tempo distruggere ogni forma di vita.
Non stupisce quindi la molteplicità di riferimenti che rintracciamo negli ambiti più disparati, da quello religioso - che le attribuisce poteri spirituali, prova ne sono i numerosi rituali di purificazione presenti in tante confessioni come ad esempio il battesimo cristiano - a quello scientifico - che ne evidenzia le straordinarie proprietà fisiche e i molteplici impieghi individuati dall'uomo - a quello geopolitico - che vede l'acqua come "il petrolio del futuro", una vera e propria risorsa strategica fonte di sempre più frequenti conflitti e tensioni politiche. Questi sono solo alcuni degli innumerevoli richiami che vengono alla mente menzionando la parola "acqua".
Sorprendenti sono le manifestazioni dell'acqua in natura, infinite sono le forme in cui essa si presenta così come infinite sono le varietà di emozioni che può suscitare: dalle più negative, originate dalla sua potenza distruttiva, ad una variegata gamma di emozioni positive - una piccola goccia così come un mare infuriato possono stupire, commuovere, impaurire, eccitare. Straordinario è inoltre il potenziale coinvolgimento multisensoriale di questo elemento - basti pensare al fragore o agli spruzzi e zampilli di mari e cascate, al silenzio degli abissi o al calore e accarezzamento di una sorgente termale - che fa dell'acqua un elemento sorprendente che ci sovrasta, ci coinvolge e ci rende partecipi di innumerevoli emozioni.
Per questa molteplicità di forme e sensazioni, l'acqua è fonte di inesauribili interpretazioni e rappresentazioni: la scena artistica ne è pervasa e innumerevoli sono le tecniche utilizzate per rappresentarla, dalle più tradizionali alle più avanguardiste.
L'intento della mostra non è quello di favorire l'una o l'altra tendenza o di prediligere la pittura alle altre forme espressive, né tanto meno di incoraggiare le rappresentazioni più originali a discapito delle più tradizionali, ma quanto piuttosto quello di rendere l'effettivo melting pot di espressioni, tecniche ed idee che gravitano intorno alla rappresentazione dell'acqua e di offrirne quindi uno spaccato senza altro elemento aggregante se non il soggetto.
In esposizione quasi un centinaio di opere di autori italiani e stranieri tra fotografi, pittori e scultori per un percorso vario e interessante nel panorama artistico contemporaneo: dall'iperrealismo di Luciano Ventrone e Paolo Quaresima alle tele dai richiami fortemente informali di Wolfango e Philippe Garel, dalle vedute di ispirazione romantica di Isabella Molard ai modernissimi light-box di Hiroyuki Masuyama, dai metafisici orizzonti di Guccione al crudo realismo di La Cognata, Iudice e Cinelli. Il rigore cromatico di Ana Kapor, Sulaj e Scazzosi è in contrapposizione con l'esplosione di colori di Shamiri, il rigore formale di Giorgio Tonelli in antitesi con la pittura gestuale di Papetti e Lidia Bagnoli. Le suggestive installazioni Varotsos, Ciampi, Guerresi e Galeano in netta contrapposizione con la pittura di Arrivabene, Didier Lapène e Christopher Thompson, l'astrattismo di Mimmo Iacopino con il realismo di Boschi e il surrealismo di Herrero. L'affascinante matericità di una tela del '78 di Carlo Mattioli chiude la sezione dedicata alla pittura.
La fotografia è rappresentata dai lirici scatti di Marco Signorini e Luciano Leonotti, i "macro-particolari" di Mazzanti, i magici scatti di Boyd & Evans e i light-box di Haubitz & Zoche. Fra gli scultori Giuseppe Bergomi, Girolamo Ciulla, Giuseppe Tirelli e Mario Branca.
Un segmento della mostra sarà dedicato al solo bianco e nero: molti sono gli artisti che sfidano il modo convenzionale di rappresentare la natura come massima espressione di colore utilizzando invece il non-colore, ottenendo risultati di sorprendente raffinatezza. Per la pittura particolarmente rappresentativi sono i dipinti del catalano Jordi Fulla, per il disegno il giovane Andrea Barin e per la fotografia significativo è il lavoro di Jean-Baptiste Huynh e della giovanissima Sylvie Bonnot.
Lungo il percorso della mostra, che si estende sugli oltre 1.000 metri quadri di superficie espositiva, il visitatore incontrerà, oltre alle immagini, suoni e installazioni che creeranno una particolare ambientazione studiata per il coinvolgimento "multisensoriale" del visitatore.
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